Da Sabato 13 a Lunedì 15 Marzo 2010 alle ore 21.15 presso il Teatro Guglielmi a Massa il Teatro di Roma presenta Cyrano de Bergerac.
di Edmond Rostand regia di Daniele Abbado con Massimo Popolizio e con Viola Pornaro,Luca Bastianello, Dario Cantarelli,Stefano Alessandroni, Giovanni Battaglia, Andrea Gherpelli,Marco Maccieri,Carlotta Viscovo, Elisabetta Piccolomini,Luca Campanella, Mauro Santopietro,Roberto Baldassari, Simone Ciampi, Flavio Francucci, Davide Lora scene e costumi Graziano Gregori costumi Carla Teti suono Hubert Westkemper luci Angelo Linzalata coreografie Simona Bucci maestro d'armi Francesco Manetti
Cyrano de Bergerac è un testo tardo ottocentesco in versi scritto da un Edmond Rostand non ancora trentenne; la storia narra le gesta del poeta, spadaccino e libero pensatore Savinien Cyrano de Bergerac, realmente vissuto nel Seicento. La storia è nota: il protagonista, afflitto da un naso enorme, è innamorato senza speranza alcuna della cugina Roxanne, a sua volta innamorata del giovane Christian cui Cyrano presterà le proprie arti poetiche. Christian parlerà e scriverà imbeccato da Cyrano, per conquistare Roxanne, dando vita ad un triangolo amoroso che si protrarrà fin quasi alla fine. Soltanto in punto di morte Cyrano troverà il coraggio di uscire da un'ombra durata quindici anni, per svelarsi a Roxanne e a se stesso, concludendo in tal modo il suo rocambolesco percorso terreno.
La regia di Daniele Abbado, e la splendida interpretazione di Massimo Popolizio - tra i migliori attori della sua generazione, diretto, tra gli altri, da Ronconi, Castri, Lievi, De Capitani, Avogadro; più volte premio Ubu, premio Nazionale della Critica, ma anche doppiatore: ha ricevuto il Nastro d'Argento per il doppiaggio dell'Hamlet di Kenneth Branagh; e attore televisivo e cinematografico con Paolo Sorrentino, Michele Placido, Daniele Luchetti) - ci restituiscono un Cyrano moderno e lunare, liberato dagli orpelli tardo romantici per esaltare la centralità e la musicalità della parola.
Un Cyrano che ci indica passaggi dell'esistenza che non conosciamo, mescola estetica e vita, vita avventurosa e vita letteraria. Un Cyrano che, quando se ne va, porta nel mondo delle ombre il suo gran naso, simbolo di libertà, indipendenza, diversità, marchio di un eroe che si batte fino in fondo anche contro l'impossibile, persino contro le tenebre. Un personaggio in fuga verso l'eroismo di ogni gesto quotidiano, che assume su di sé l'impossibilità di qualsiasi eroismo individuale. Un combattente già sconfitto in partenza, che lotta fino alla fine contro un destino tragicomico.
Domenica 14 marzo alle ore 17, presso i locali del teatro, Massimo Popolizioincontrerà il pubblico massese presentato dal giornalista Stefano Mecenate.