AULLA, CENNI STORICI
Limportanza storica e le vicissitudini di Aulla sono indissolubilmente legate alla sua posizione geografica che la rende naturale crocevia di importanti arterie di comunicazione.
Aulla è una delle poche città italiane ci cui si conosce l'atto di fondazione: 884. In quell'anno Adalberto, marchese di Toscana fonda un'Abbazia nel luogo in cui, qualche anno prima, aveva costruito un castello e un osPitale di cui si sono perse le tracce. Aulla è ricordata nel Più antico itinerario della via Francigena tracciato dall' arcivescovo di Canterbury Sigeric.
La tradizione vuole che qui, portate dai monaci di Saint Honorait (isole di Lerins) per sottrarle alle incursioni degli infedeli, furono sepolte le spoglie di San Caprasio.
Per la sua importanza strategica subì l'invasione delle truppe di Giovanni dalle Bande Nere che dette anche avvio alla costruzione della Fortezza della Brunella oggi sede del Museo di Storia Naturale specializzato nella ricerca scientifica sugli ecosistemi e nella didattica ambientale, sede inoltre della Segreteria della A.LE. (Associazione Internazionale di Ecologia del paesaggio).
Il monte che domina Aulla detto Monte Grosso ha tutte le caratteristiche di una montagna sacra, ricca di antiche leggende e caratterizzato da alcuni giganteschi massi detti grotte delle donnaneghe.
Si narra che tra queste Pietre abitassero le donnaneghe, streghe con le unghie lunghe e sporche che uscivano di notte per rubare ortaggi e granaglie alle popolazioni dei paesi vicini e rapivano i bambini che involontariamente si avvicinavano. Avrebbero insegnato alla gente a fare le focaccette, un antichissimo piatto preparato in forme di pietra, ancora oggi prodotto dalle famiglie della Lunigiana. Su questo monte il capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, in una cruenta battaglia, sconfisse le truppe dei Malaspina impadronendosi di numerosi castelli e borghi.